Come ottimizzare gli annunci di ricerca

Non mi importa parlare molto della struttura degli annunci, quante headlines, quante descriptions. Il primo concetto importante è che se abbiamo a disposizione dello spazio è importante sfruttarlo tutto. Se Google ci da la possibilità di mostrare due descrizioni, dobbiamo farci trovare pronti e preparare tutto affinché questo avvenga.
Il secondo punto importante è rimarcare quale metrica viene influenzata maggiormente da un annuncio per poterne cosi valutare l’efficacia. ecco, l’efficacia di un annuncio si valuta in base al CTR. Un annuncio che ha un CTR maggiore di un altro annuncio è più valido di un altro e deve essere preso a modello per la creazione degli altri. è ovvio che il CTR non è tutto. Un annuncio che fornisce informazioni errate e che cattura traffico da utenti non interessati che successivamente abbondano il sito immediatamente non ha un effetto positivo.

Passiamo adesso all’ottimizzazione degli annunci. L’ottimizzazione avviene attraverso dei test. Questa è una regola generale ma vale ancora di più quando parliamo appunto di annunci anche semplicemente per il fatto che impostare un test che sia valido è davvero molto semplice.

Volendo si può creare una bozza e successivamente un esperimento nel modo in cui abbiamo già esplorato in un episodio precedente. Ma non è indispensabile! Sarebbe sufficiente infatti andare nelle impostazione e cambiare il metodo di rotazione degli annunci da ottimizza a ruota a tempo indeterminato. Questo permette di pubblicare gli annunci a rendimento inferiore con la stessa frequenza di quelli più efficaci e per un periodo di tempo indeterminato. In questo modo le impressioni di ciascun annuncio (nuovi e vecchi) non sarebbero influenzati da dati storici per esempio.

Pensiamo ora a come scegliere le varianti degli annunci. Il mio consiglio quando si fa un test sugli annunci è quello di creare annunci con piccole varianti. Una per ogni annuncio. Facciamo un esempio. Bisogna prendere come riferimento l’annuncio con il miglior CTR e partendo da questo creare per esempio due varianti dove rispetto all’originale ci sono solo due differenze: una per ogni variante. La variante 1 avrà un descrizione diversa, la variante 2 per esempio una variante della headline 1. In questo modo quando si valuteranno le performance della variante vs l’originale si capisce subito qual è l’elemento che ha portato al risultato diverso e quindi se la variante deve essere mantenuta o meno. Questo approccio si può seguire anche in caso di una nuova campagna, con la definizione di una versione standard dell’annuncio e di due varianti con piccole modifiche.


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